POLITICA | sabato 02 giugno 2012, 10:57
Sanremo: sciopero dipendenti Casinò, Semeria (SNALC) risponde a Di Meco e Zoccarato
"Le polemiche non ci interessano, lasciano il tempo che trovano. Il futuro della casa da gioco invece ci riguarda direttamente" - ha detto Lorenzo Semeria.
"Allo sciopero generale dei dipendenti della Casino S.p.A., proclamato dal nostro sindacato per venerdì 1 giugno c. a. dalle ore 16 alla fine dell’orario di servizio, hanno aderito tanti dipendenti del ruolo amministrativo - servizi ausiliari e la stragrande maggioranza dei dipendenti del ruolo giochi".
Lo ha dichiarato Lorenzo Semeria, segretario dello SNALC, il sindacato promotore dell'azione di protesta nei confronti della casa da gioco di Sanremo. "Nel turno pomeridiano i tavoli da gioco sono rimasti chiusi. Nel turno serale sono stati aperti pochissimi tavoli. - rincara il sindacalista - Tante lavoratrici e tanti lavoratori, anche non iscritti al nostro sindacato, scioperano perché le loro preoccupazioni per il futuro della casa da gioco e per il futuro del loro posto di lavoro non vengono neppure ascoltate e perché non si rassegnano alla continua diminuzione degli introiti di giochi e al declino della casa da gioco.
Al Presidente della Casino S.p.A - aggiunge - che dice che scioperiamo senza motivo rispondiamo che i dipendenti che scioperano chiedono alla Direzione Aziendale: di promuovere iniziative concrete per arrestare gli introiti di gioco, di ridurre i costi gestionali di almeno il 10%, di riqualificare ed incrementare gli investimenti promozionali, di gestire le risorse finanziarie nel pieno rispetto dei principi di economicità e trasparenza ed eliminando ogni forma di spreco, d'impiegare le risorse umane nell'ottica della produttività e dell'efficienza, d'assicurare la parità di trattamento di tutti i dipendenti, di rispettare il contratto collettivo di lavoro; di riorganizzare subito l'offerta, l'organizzazione del lavoro e l'attività promozionale dei giochi elettromeccanici; di non introdurre modifiche ai regolamenti dei giochi e alle modalità tecniche di svolgimento delle operazioni di gioco senza il consenso o addirittura contro il parere degli organi di controllo; di non assegnare gli ispettori di sala ai tornei di poker senza un accordo sindacale integrativo del tronco mance; di salvaguardare la roulette francese; di riorganizzare lo chemin de fer; di rivedere i minimi e i massimi; - di rispettare la disciplina contrattuale dell'orario di lavoro, di assicurare l'equa rotazione degli orari e dei servizi e di rispettare la prassi consuetudinaria di poter cambiare i servizi tra i dipendenti; di sperimentare il mini 30/40 e nuovi giochi graditi agli orientali e ai russi.
Al Presidente della Casino S.p.A. che dice “finora siamo stati troppo bravi e, quindi, dobbiamo cambiare atteggiamento” rispondiamo che la continua diminuzione degli introiti di gioco dimostra chiaramente che non è cosi e che per guardare con fiducia al futuro è necessario ed urgente cambiare l'affidamento della gestione della casa da gioco dalla Casino S.p.A. alla gestione Commissariale nominata dal Ministero dell'Interno. - dichiara Semeria - Al Sindaco di Sanremo, che non perde occasione per scagliarsi contro chi lotta per chiedere alla Direzione aziendale politiche per arrestare la diminuzione degli introiti dei giochi e per ridurre i costi gestionali di almeno il 10%, chiediamo con pacatezza che cosa attende ancora per prendere atto che la Casino S.p.A. è ormai diventata un’entità fine a se stessa, che non costituisce più la soluzione ma il problema della casa da gioco?
Il Sindaco di Sanremo, che non ha mai ascoltato le forti preoccupazioni dei lavoratori per il futuro della casa da gioco e del loro posto di lavoro, farebbe certamente gli interessi del Casino e del Comune se decidesse di andare al Ministero dell'Interno a chiedere il ritorno della gestione Commissariale. Le polemiche non ci interessano, lasciano il tempo che trovano. Il futuro della casa da gioco invece ci riguarda direttamente".









C.S.