CRONACA | mercoledì 30 maggio 2012, 12:41

Imperia: inchiesta sul porto turistico, respinta la richiesta di rito immediato per Carlo Conti

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Non è stata accettata la costituzione di parte civile di PD, PRC da parte del P.M. Maria Antonia Di Lazzaro. La costituzione della Porto di Imperia spa presenterebbe un vizio procedurale. Su entrambe il giudizio finale spetterà al Gup che si pronuncerà alle 17.

E’ stata respinta, in tribunale ad Imperia, la richiesta di rito immediato presentata da Carlo Conti mentre non è stata accettata dal P.M. la costituzione di parte civile di PD e PRC. La costituzione della Porto di Imperia è in forse. Su entrambe il giudizio finale spetterà al Gup che si pronuncerà alle 17. Queste le ultime novità che arrivano dal tribunale imperiese dove si sta svolgendo l’udienza preliminare in relazione al caso del porto.

Otto erano le richieste di costituzione di parte civile presentate stamattina al Gup Massimiliano Botti in relazione al caso 'porto di Imperia'. Si tratta di Ass. Titolari posti barca, Porto di Imperia Spa, il Comune di Imperia, l'Agenzia del Demanio, il settore porti e demanio del Comune di Imperia, il Pd, Prc e Vincenzo Giardiello proprietario di posto barca.

Presenti tutti gli avvocati mentre l’unico indagato presente è Ilvo Calzia. Per nove di loro l'accusa è quella di truffa aggravata ai danni dello Stato in concorso: Francesco Bellavista Caltagione, Paolo Calzia, Carlo Conti (che però ha chiesto il rito immediato e non presenzierà, ndr) Ilvo Calzia, Domenico Gandolfo, Gianfranco Carli, Andrea Gotti Lega, Delia Merlonghi, Stefano Degl'Innocenti. È accusato di infedele patrocinio l'ex avvocato del Comune Umberto Giardini, invece, l'arch. Emilio Morasso è accusato di falso. La posizione di Beatrice Cozzi Parodi e di Pietro Isnardi, inizialmente indagati anche loro, è stata derubricata.

Gabriele Piccardo

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