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Eventi | 24 maggio 2012, 16:40

Sanremo: visita nella Pigna del vice delegato alla cultura Usa, intervista a Fleur Cowan

La Cowan si è dimostrata entusiasta per la ricchezza artistica e culturale che trasuda dai muri in pietra e dai vicoli scoscesi del nostro centro storico.

Sanremo: visita nella Pigna del vice delegato alla cultura Usa, intervista a Fleur Cowan

Questa mattina nella Pigna di Sanremo è stato accolto dagli amministratori comunali e dall'associazione 'Pigna Mon Amour', il Vice delegato alla cultura dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, Fleur Cowan, in occasione della proiezione del film documentario 'Il torrente nascosto' realizzato da Marina Fogliarini e Piero Farina.

Prima di dirigersi a Palazzo Gentili per la visione del film, la funzionaria statunitense è stata accompagnata in una visita della città vecchia da Marzia Benini, funzionario presso l'ambasciata degli Stati Uniti a Roma e dal vicesindaco del comune di Sanremo Claudia Lolli. La Cowan si è dimostrata entusiasta per la ricchezza artistica e culturale che trasuda dai muri in pietra e dai vicoli scoscesi del nostro centro storico. Dopo la visione del film l'abbiamo incontrata e le abbiamo posto qualche domanda sull'evento di stamani e sulla visita della Pigna.

Dopo l'incontro di questa mattina molti sanremesi si domanderanno a quali conseguenze porterà questa iniziativa: come crede che l'ambasciata statunitense di Roma possa promuovere il turismo di cittadini americani nella nostra città, soprattutto in relazione alla pigna? “Per prima cosa, quando tornerò a Roma parlerò della mia esperienza a Sanremo, coinvolgendo anche i colleghi del consolato generale di Milano, perchè penso che la pigna sia un esempio bellissimo: è la dimostrazione di cosa si può creare quando i cittadini si stringono in comunità. Anche in America abbiamo comunità etniche molto diverse tra loro: bisogna favorire l'integrazione e l'unione tra cittadini.”

Proprio per questo motivo: avrà notato che nel nostro centro storico vivono molti stranieri e molti di loro sono ben inseriti in quella che sempre di più sta diventando una realtà multiculturale, ma purtroppo abbiamo ancora qualche problema con l'integrazione. L'America è la nazione cosmopolita per eccellenza: cosa consiglierebbe per facilitare lo sviluppo di una comunità multietnica? “Questo è un grande tema d'attualità e un'importante sfida, non solo per l'Italia. Negli Stati Uniti non abbiamo una politica nazionale in proposito, ma è una tematica di cui ogni comunità dovrebbe occuparsi per far fronte alle dinamiche sempre più complesse che ci offre il mondo che cambia sempre più in fretta. Le gente continua a spostarsi in ogni parte del mondo: se non vediamo l'immigrazione come una ricchezza diventerà una debolezza. Ed è a livello locale che deve essere discusso il problema per trovare la soluzione. Solo gli abitanti della comunità conoscono le problematiche che li coinvolgono. La realtà di Sanremo è diversa da quella di altre città e per questo deve essere affrontata come caso specifico.”

Cosa pensa possa fare l'amministrazione comunale di Sanremo per incentivare il turismo dei cittadini americani? Cosa vorrebbero trovare, secondo lei, i suoi concittadini quando vengono nel nostro paese? “Io punterei tutto su internet. Oggi i cittadini americani, prima di mettersi in viaggio, navigano sulla rete in cerca di news e curiosità utili. Un buon sito internet dove mettere online interviste, video, articoli: questo è il modo per promuovere la vostra città. Ed è fondamentale l'inglese per questo. I 6 milioni di americani che ogni anno vengono in Italia decidono cosa visitare su internet, e nel vostro paese sono felici di immergersi nella vita italiana: l'accoglienza, il cibo meraviglioso, l'arte, il buon vino, un po' di sole...”

Il nostro è un territorio molto variegato: come avrà potuto notare oltre al mare, abbiamo la fortuna di avere un entroterra molto ricco e variegato dal punto di vista naturale, con paesaggi montani da mozzafiato e ecosistemi unici nel loro genere. Crede i cittadini statunitensi possano essere interessati anche a un turismo più naturalista, a escursioni guidate sui nostri antichi sentieri di montagna? “Non ho ancora avuto la possibilità di visitare le vostre montagne. È la prima volta che vengo a Sanremo e spero di poter tornare qui in vacanza. L'America è un grande paese, e abbiamo anche lì una grande varietà di ecosistemi e paesaggi naturali molto diversi tra loro: il turista americano ha un grande amore per la natura e per la bellezza. A volte però si lascia frenare da quella che viene vista come una grande difficoltà: la lingua. Io so che gli studenti universitari in Italia studiano l'inglese: dovete investire di più sulla comunicazione e l'accoglienza dei turisti, così da valorizzare il vostro territorio.”

Andrea Federigi

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