La nuova piazza Colombo ha ospitato oggi una bellissima festa.
Il problema per il primo cittadino non è rappresentato dall'erba sintetica, ma dal fatto ben più grave, che il suo modo di governare la città non è più tollerato. Non soltanto dalle 500 persone che sedevano sorridenti sull'erba sintetica, ma da quanti, passando dalla piazza, apertamente hanno condiviso le ragioni della protesta.
Il mio amico e maestro Alfredo si è divertito come non mai: sembrava uno studente alla sua prima manifestazione.

Di fronte alla crisi economica, che colpisce il paese e la città, servono proposte concrete e non proclami, Le continue promesse hanno stancato anche i tifosi più pazienti del primo cittadino, e la politica degli annunci segna il passo.
Nel mio precedente punto non ero riuscito a esplicitare che di fronte ai tagli agli asili nido, alla scuola estiva ed alla mensa dei poveri, la proposta di portare in città il Dams era, per usare una metafora calcistica, come giocare alla "viva il parroco" buttare la palla in tribuna e rinunciare a fare gioco, a fare politica.
Con questa tattica ci si diverte negli oratori, ma non si vincono gli scudetti.
Purtroppo il sindaco da tempo ha rinunciato al governo della città e, con l'assenza di oggi dalla piazza, sembra aver avviato le pratiche di divorzio dai suo concittadini.
Di fronte ad una situazione della rete fognaria disastrosa non ci spuò affidare soltanto alla fortuna.
Se dopo due giorni dalla festa per la bandiera blu del lido Imperatrice scatta il divieto di balneazione, il rischio è che qualcuno possa cominciare a pensare che, oltre a qualche incapacità amministrativa, ci si mette di mezzo anche la jella





