| giovedì 17 maggio 2012, 00:00

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Imperia piange, Sanremo è nervosa. (Nei commenti la risposta dell'Amministrazione comunale di Sanremo). Oggi tutti in piazza Colombo ad ammirare l'erba sintetica.

Con Imperia, sono tre da oggi le amministrazioni comunali della provincia di Imperia governate da Commissari.

Tre comuni importanti, non piccoli. E non è detto che il conto si fermi  qui, perché potrebbero esserci altri colpi di scena: gli “scoop” su nuovi arresti e nuovi commissariamenti  scoppiano improvvisi e si diffondono velocemente, insinuandosi nelle discussioni dei bar e alzando polveroni nelle piazze.

In provincia era ancora vivo il ricordo del commissariamento del comune di Sanremo, di quelli di Taggia e di Ospedaletti ed altri centri minori, tra cui Apricale e Triora

In tema di nomine di commissari la provincia di Imperia non è seconda a nessuno nelle statistiche del Ministero degli Interni. E le ragioni dei commissariamenti  sono di ogni tipo: giudiziari, bilancio, complotti e mafia.

E c’è chi auspica presto il ritorno di un commissario anche al Casinò e se Sappa, come ha annunciato oggi “urbi et orbi”, si dimetterà prima della scadenza naturale, anche quel che resta della provincia potrebbe ospitare un commissario: bingo!

A Imperia l’arrivo del nuovo commissario è frutto di un compromesso storico in salsa imperiese: 28 consiglieri dimissionari con la foglia di fico di tre documenti diversi firmati con penne di colore diverso.

Strescino è giovane ed avrà ancora tempo e modo per recuperare un ruolo politico di primo piano.

Si è svegliato tardi, ma si è svegliato a differenza di quanti hanno continuato e continuano ancora a dormire sui banchi della ex maggioranza ed ex opposizione.

Ma se a Imperia regna la tristezza, a Sanremo si ride a crepapelle.

Il sindaco e la sua giunta riescono a far divertire i nostri lettori grazie a quell’impasto di imprevedibilità e di spensieratezza, che li caratterizza.

L’erba sintetica in piazza Colombo, ha la stessa ispirazione demenziale del rock degli Skiantos. Nessuno crede alla notizia di questa clamorosa operazione, chiamata pomposamente restyling: a decine e centinaia i turisti vengono oggi a Sanremo per visitare questo sito eco-horror.

Nel frattempo è bastato che il sindaco-sceriffo minacciasse di applicare la legge perché in piazza Bresca calasse improvvisamente il silenzio e tornasse l’armonia: la legalità in città è un optional, come i fari antinebbia o la vernice metallizzata.

E come resistere alla barzelletta che di fronte alla scuola estiva, che forse non ci sarà, ai posti in meno negli asili nido, l’amministrazione rilancia la proposta di portare a Sanremo il Dams: nemmeno  in televisione si trovano battute così divertenti.

Altro tocco “leggendario”, la bandiera blu.

Non è stata assegnata alla città, ma alla zona del Lido imperatrice.  

Nella zona dei tre ponti, e prima e dopo il lido, che ha ottenuto la bandiera blu, l’odore che si  sente dalla ciclabile non lascia dubbi sul colore delle bandiere e dei liquami. 

                  "Qualcuno avrà il coraggio di riferirlo al capocomico?"

 

Nel frattempo incrociamo le dita insieme con l’assessore Fera perchè la tenuta delle tubature fognarie è questione di fortuna o più semplicemente di fondo schiena.

 

 

Claudio Porchia

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