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ATTUALITA' | mercoledì 16 maggio 2012, 15:47

Sanremo: accorpamento dei tribunali, dal ministero linea dura ed intanto si pensa ad un corteo d'auto

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Questa iniziativa sarà solo una delle tante forme di protesta che potrebbero essere intraprese nella settimana dal 4 al 9 giugno, quando è stata programmata l'astensione dalle udienze.

C'è anche un corteo di auto con gli avvocati alla guida tra le tante iniziative che sono state proposte dal comitato per salvare il tribunale di Sanremo dal paventato accorpamento voluto dal governo Monti. Le vetture con i legali alla guida scenderanno in strada, forse il 5 giugno, con direzione Imperia, dando forse il via anche ad una sorta di occupazione dello spazio antistante il palazzo di giustizia del capoluogo.

In questo modo potrebbero essere mostrati anche i gravi disagi che comporterebbe l'accorpamento sull'aspetto, se vogliamo più frivolo della questione, ovvero i disagi stradali per via dell'enorme mole di auto. Inoltre il corteo servirebbe anche a fare il punto sulla distanza ed il tempo necessario a percorrere la strada che porta al tribunale nel capoluogo e che ogni giorno porta gli avvocati così come tanti altri cittadini a dover raggiungere la struttura da tutto il ponente.

Intanto, sembra che dal Ministero prevalga la linea dura, senza possibili aperture per quanto riguarda Sanremo ed il suo palazzo di giustizia. Nessuna eccezione quindi, ecco che cosa è emerso dopo l'incontro del senatore Gabriele Boscetto, uno dei tanti illustri legali matuziani, che proprio lunedì ha avuto modo di poter parlare del disagio che comporterebbe l'accorpamento tanto per Sanremo quanto per l'intera riviera dei fiori. In queste ore, l'ordine degli avvocati matuziani, il comitato, i gruppi tutti stanno ragionando insieme per fare fronte comune ed elaborare una risposta per salvare questo tribunale. 

Non si tratta certamente solo di prendere l'auto ed andare ad Imperia. Questa iniziativa sarà solo una delle tante forme di protesta che potrebbero essere intraprese nella settimana dal 4 al 9 giugno, quando è stata programmata l'astensione dalle udienze.  Quella del corteo è sicuramente una proposta tra le più originali a fronte dei programmati incontri con la cittadinanza e con le categorie interessate, oltre che con il rappresentanti di palazzo Bellevue, gli ordini e le associazioni. 

Stefano Michero

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