| giovedì 10 maggio 2012, 00:00
Si corre ad Ospedaletti il 2° Gran Premio Automobilistico di Sanremo
Fra i partecipanti anche Tazio Nuvolari alla guida di una FIAT 1100
Le immagini dell’archivio Moreschi ci portano ad Ospedaletti in occasione del 2° Gran Premio Automobilistico di Sanremo.

Siamo nel 1947 ed il circuito è quello di Ospedaletti lungo 2.625 metri di cui abbiamo scritto qui e qui

Fra i partecipanti alla competizione alla guida di una Fiat 1100 Speluzzi c’è anche il grande campione, Tazio Nuvolari.
Nuvolari prima della partena circondato dai tifosi
la partenza del 2° G.P Automobilistico di Sanremo
Iscritto con il numero 40 figura nell’elenco dei partecipanti alla "Categoria Sport Internazionale, classe 1100 cc."
La Fiat 110o di Nuvolari mentre affronta la difficile curva degli ulivi
La sua carriera iniziata nel 1920 all’età di 28 anni, in quegli anni cominciava a declinare, le sue condizioni di salute erano precarie e soffriva di problemi respiratori. A 55 anni, le sue imprese lo avevano trasformato in una leggenda, era molto popolare e non aveva nessuna intenzione di ritirarsi dalle competizioni.

Nuvolari mentre affronta le ialtre mpegnative curve del circuito
Nuvolari sorpassato dal numero 26 Nissotti, che si classificherà al secondo posto
Era stato definito in mille modi : "Figlio del diavolo" , "Figlio del vento ", "Moschettiere del rischio" , "Mantovano volante" , "Nivola" , "Campionissimo" , "Asso".
Ha partecipato a 353 competizioni, 124 in motocicletta e 229 in automobile, conquistando 105 vittorie assolute e 77 di classe e facendo registrare per 100 volte il giro più veloce. E' stato 7 volte campione italiano, ha conquistato 5 primati internazionali di velocità e stabilito due primati mondiali di velocità utilizzando l'Alfa Romeo 16C Bimotore, creata da Enzo Ferrari.
E' stato anche coinvolto in numerosi gravi incidenti, riportando ferite e fratture in tutto il corpo. Ha rischiato di morire bruciato vivo nel rogo della sua macchina o di rimanere schiacciato dal peso della vettura.
Nuvolari è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi piloti della storia dell'automobilismo mondiale, forse il più grande di tutti; ed è ancora oggi ricordato ed ammirato per le sue molte e speciali qualità, nonché per le sue doti umane. Gli sono stati dedicati libri, poesie e canzoni, fra cui anche una struggente canzone di Lucio Dalla:
« Nuvolari è bruno di colore,
Nuvolari ha la maschera tagliente...
Nuvolari ha la bocca sempre chiusa,
di morire non gli importa niente...
Corre se piove, corre dentro al sole,
tre più tre per lui fa sempre sette...
Con l'Alfa rossa fa quello che vuole,
dentro al fuoco di cento saette! »






















Claudio Porchia