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Imperia Golfo Dianese | 05 maggio 2012, 11:02

Imperia: manifestazione dei militanti di destra al momumento di piazza Vittoria

Questa notte i militanti di “Spazio Avalon”, unitamente ad altri esponenti della destra imperiese, hanno reso omaggio alle 26 persone uccise della Strage di Costa d’Oneglia

Imperia: manifestazione dei militanti di destra al momumento di piazza Vittoria

Questa notte i militanti di “Spazio Avalon”, unitamente ad altri esponenti  della destra imperiese, hanno reso omaggio alle 26 persone uccise della Strage di Costa d’Oneglia accendendo altrettante torce sul monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria.            

"Il massacro, - spiegano i militanti - era avvenuto nella notte tra il 4 ed il 5 maggio 1945 a guerra abbondatemente terminata. Venne compiuto da partigiani aderenti a formazioni di ispirazione comunista e fu un’esecuzione sommaria di 26 fra civili ed ex militari appartenenti o sospettati di appartenere alla Repubblica Sociale Italiana. Le vittime vennero prelevate arbitrariamente dalle carceri di Oneglia ed assassinate nelle campagne nei pressi di Costa d’Oneglia. Nonostante la mattanza, la violenza dei partigiani non si placò: il 18 giugno 1945 furono ancora prelevate, violentate ed uccise nei pressi di Oliveto due giovani infermiere sospettate di conoscere i nomi degli autori della strage".      "Per il secondo anno consecutivo – scrivono gli organizzatori - abbiamo voluto ricordare le vittime di una strage che è stata, in tutti questi anni, volutamente e vergognosamente dimenticata da tutte le istituzioni locali, nonostante le ripetute sollecitazioni.      Con questa azione intendiamo inoltre far emergere con forza la necessità di far luce in maniera definitiva sulla vicenda affinchè le generazioni future possano avere un quadro più completo sulla resistenza imperiese e sui suoi valori.Chiediamo quindi per l'ennesima volta alle istituzioni, in primis al Comune di Imperia, di riconoscere ufficialmente i Caduti di questa strage quali vittime della violenza partigiana, con chiara ed inequivocabile condanna. L’assordante silenzio che ha circondato questa vicenda per 67 lunghissimi anni non può più essere tollerato!"

 

 

Silvia Iuliano

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