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POLITICA | martedì 17 aprile 2012, 09:52

Caso Porto: alla notifica dell'avviso di garanzia Claudio Scajola disse a Carlo Conti: "...a me dovrebbero farmi un monumento e mi aspettavo un monumento in questa città"

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"Eh eh a me dovrebbero farmi un monumento e mi aspettavo un monumento in questa città". Queste sono le parole dell'ex Ministro l'On. Claudio Scajola pronunciate al telefono con Carlo Conti pochi minuti dopo che ai due, il 21 ottobre del 2010, fu notificato l'avviso di garanzia per il reato di “associazione per delinquere finalizzato alla turbativa d'asta”.

Claudio Scajola e Carlo Conti

"Eh eh a me dovrebbero farmi un monumento e mi aspettavo un monumento in questa città". Queste sono le parole dell'ex Ministro l'On. Claudio Scajola pronunciate al telefono con Carlo Conti pochi minuti dopo che ai due, il 21 ottobre del 2010, fu notificato l'avviso di garanzia per il reato di “associazione per delinquere finalizzato alla turbativa d'asta”. Scajola definisce unavergogna” l'avviso di garanzia e dice a Conti: “io pianto un casino, io faccio la rivoluzione eh" e poi “Sentivo è sto puzzo qua lo sentivo, siccome un po' di naso ce lo ho”.

LA TELEFONATA:

Claudio Scajola:"Ma...eh...tu sei informato?".

Carlo Conti: "Eh sono andati via adesso e sono indagato anch'io".
Claudio Scajola:"Ma stiamo sch...ma cosa sta succedendo qua".
Carlo Conti: "Io non lo so, non lo so perché da quello che ho capito io questi non hanno capito un cazzo, perché hanno sballato completamente indagine, è una società privata ciò nonostante quello che abbia detto eh eh...giù, eh eh l'alta sorveglianza eh ah, ministero, io va bhé ci sta, ma Claudio Scajola".
Claudio Scajola:"Dimmi un attimo, ma, eh eh tu dove sei scusa?".
Carlo Conti: "Io sono a Imperia in Calata Anselmi".
Claudio Scajola:"Sono venuti a consegnarti sta roba?".
Carlo Conti:
"Si, anche a Paolo Calzia".
Claudio Scajola:"Ma sono venuti dove?".
Carlo Conti: "Qua da me negli uffici".
Claudio Scajola:"Cosa ti hanno fatto li ti hanno preso dei documenti delle cose?".
Carlo Conti: "Si si mi hanno preso un po' di documenti ma niente di particolare tutte cose normali".
Claudio Scajola:"Poi ti hanno consegnato che cosa?".
Carlo Conti:"Io se mi dai...spetta rientro dentro, se mi dai un riferimento ti mando giù tutto".
Claudio Scajola:"No no non mi serve".
Carlo Conti:"Ah ah".
Claudio Scajola:"E cosa ti hanno detto? Chi è venuto?".
Carlo Conti: "E' venuto la Postale e una parte di Finanza".
Claudio Scajola:"E ti hanno detto"?".
Carlo Conti: "Niente che dovevo prendere i documenti e mi han consegnato quello, e quindi".
Claudio Scajola:"Ti rendi conto ma ci rendiamo conto".
Carlo Conti: "Ma no ma qui son fuori di testa, anche perché Claudio Scajola non c'entra un cazzo e glielo ho già detto a tutti".
Claudio Scajola:"Eh eh a me dovrebbero farmi un monumento e mi aspettavo un monumento in questa città".
Carlo Conti:"Primo, secondo, Caltagirone per quanto sia testa di cazzo comunque non ha nessun ruolo perché non è lui, non è titolare non è rappresentante legale di Acquamare di Acqua Marcia non è niente, io non le capisco ste cose":
Claudio Scajola:"Ma capisci questa cosa qua avendoci messo il mio nome va su tutte le pagine del mondo".
Carlo Conti: "E' certo, ma e e ma lì è un fatto e a assolutamente politico perché lì non esiste ne in cielo ne in terra, perché tra l'altro Carli che è il presidente rappresentante legale non c'è, Isnardi non c'è niente".
Claudio Scajola:"Come mai?".
Carlo Conti:"E chi lo sa! Ci siamo io te Caltagirone Paolo Calzia e Gandolfo, punto ci han messo un pò di tecnico e un pò di politico, cioè perché non esiste".
Claudio Scajola:"E tu quindi lo hai avuto adesso e quindi cosa hai fatto ti sei cercato un avvocato cosa hai fatto?".
Carlo Conti: "Non ancora perché voglio aspettare e vedere".
Claudio Scajola:"Ma tu chi hai di avvocato?".
Carlo Conti:"Ma io stavo pensando a Mager".
Claudio Scajola:"E si! E' bravo certo!".
Carlo Conti: "Ecco, però, volevo sentire eventualmente anche te non so".
Claudio Scajola:"Secondo me è il più bravo penalista che ci hai li".
Carlo Conti: "Eh! Quindi volevo però consultarmi un attimo anche per vedere".
Claudio Scajola:"Devi chiamarlo di corsa, devi chiamarlo, non puoi aspettare".

Carlo Conti: "Bho io adesso intanto".
Claudio Scajola:"Io ho già avvisato il mio avvocato questo qui di Roma".
Carlo Conti: "Ah!".
Claudio Scajola:"Eh! Ho già avvisato subito e lo devi avvisare perché possiamo mica...io pianto un casino, io faccio la rivoluzione eh".
Carlo Conti: "Ma io sono d'accordo con te perché mi han veramente rotto i coglioni, perché non c'entra niente".
Claudio Scajola:"Impossibile".
Carlo Conti: "Proprio non c'entra niente perché le procedure, cioè loro secondo me mettono sec da quello che ho letto mettono in discussione le procedure, ma non esiste io non lo so".
Claudio Scajola:"Cose da matti".
Carlo Conti: "Sono veramente, qua siamo alla follia alla follia".
Claudio Scajola:"Che paese, come è ridotto questo paese".
Carlo Conti: "Ma guarda, cioè non bisogna fare il culo ai giudici come vuole farglielo Berlusconi bisogna fare una riforma vera belin, ma fatta bene belin".
Claudio Scajola:"E' una vergogna veramente".
Carlo Conti: "Ma comunque".
Claudio Scajola:"Io sono, pensa l'amarezza mia immagino penso anche la tua poverino ma".
Carlo Conti: "Ma io voglio dirti se avessi potuto farmi nominare due volte al posto tuo ma cazzo c'entra Claudio Scajola in questa cosa non è amministratore non è niente ma perché ma capisci che non sta ne in cielo ne in terra, no, e c'è Gianfranco Carli niente Isnardi niente, capisci che e anche Paolo Calzia non come presidente eh? Come direttore!".
Claudio Scajola:"E si se no ci dovevano mettere...".
Carlo Conti: "Come segretario".
Claudio Scajola:"Se no ci dovevano mettere anche gli altri due".
Carlo Conti: "Eh, quindi c'è qualcosa capisci che non funziona perché sono sempre stati i rappresentanti legali eh! Non funziona c'è qualcosa che non funziona, quando sali non so se sali ci vediamo un attimo io non so più cosa dire".
Claudio Scajola:"Io sto andando a prendere l'aereo io alle...sono su presto sono su...atterro a Genova alle tre".
Carlo Conti: "Eh bho mi dici se mi chiami io adesso vediamo un po' se vuoi se no domani mattina non so".
Claudio Scajola:"Sono più incazzato che sconfortato".
Carlo Conti: "Guarda sono andati via adesso".
Claudio Scajola:"Sentivo è sto puzzo qua lo sentivo, siccome un po' di naso ce lo ho".
Carlo Conti: "Eh si ma di fatti ho".
Claudio Scajola:"Sentivo".
Carlo Conti: "Ho letto ho letto ho letto, ma è così guarda non c'è un cazzo da fare non so più cosa dire".
Claudio Scajola:"Ma ci vuole una reazione forte perché se no chi sa cosa scrivono ancora perché i giornalisti non lo sapranno ancora ma fra un'ora lo sanno no".
Carlo Conti: "Io penso di sì, che non so neanche io se conviene spiazzarli a a a facendo conferenza stampa, perché io no ma, uno che fa politica al tuo livello deve pensarci se conviene spiazzare prima di lasciare che ci sia...per poter governare la...".
Claudio Scajola:"Uh uh va bene ciao".
Carlo Conti: "Ok grazie ciao".

Gabriele Piccardo

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