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AL DIRETTORE | 09 aprile 2012, 11:55

Invasione di camper a Diano Marina, ancora una risposta di Paolo Giordano a Lorenzo Casoni

Invasione di camper a Diano Marina, ancora una risposta di Paolo Giordano a Lorenzo Casoni

Continua il botta e risposta sull'argomento 'camper'. Ora è la volta di Paolo che risponde a Luigi.

"Come giustamente sostiene, è possibile parcheggiare il proprio camper in aree apposite, ma nel pieno e totale rispetto della legge.

Non è del tutto vero che è possibile fare ciò che si vuole all’interno del camper, come non è possibile scaricare le acque sporche, estrarre tavolini e tovaglie o giocare a pallone in mezzo al parcheggio (pubblico).

Purtroppo non è difficile visitare l’area il giorno seguente alla grande invasione per constatare le condizioni del parcheggio, i rifiuti lasciati in giro e annusare il profumo derivante dalle pulitissime acque lasciateci in regalo dai numerosi Suoi colleghi che decidono di ignorare le regole della civiltà e del buonsenso.  Non rendersi conto di questo significa semplicemente difendere la categoria a spada tratta, senza voler prendere atto della realtà.

Davanti a queste condizioni mi pare quantomeno ironico chiedere maggiore tolleranza, soprattutto in considerazione del grandissimo numero di camper che invadono letteralmente la zona.

Ancora una volta consiglio di evitare paragoni che hanno davvero poco senso: come non ho mai visto nessuno campeggiare sulla propria motocicletta, non riesco nemmeno ad immaginare come un gruppetto di persone che si fermano a chiacchiarare per la strada possano essere paragonato a decine di persone che pranzano poggiando tavolini abusibi sul suolo pubblico, dove normalmente dovrebbero parcheggiare altre autovetture. Ricordo che lo spazio occupato è di tutti e come tale deve essere lasciato a disposizione di chi volesse parcheggiare la propria autovettura.  Per questo non ritengo sia importante cosa Lei ritiene più o meno scandaloso, quanto ciò che è stabilito dalle leggi del nostro Stato e della nostra cittadina che molti turisti scelgono per trascorrere qualche momento di piacevole relax.  

Oltretutto, ancora una volta, colgo l’occasione per porre l’accento su quanto sia sgradevole per i cittadini vedere un campeggio all’aria aperta prendere forma ogni volta che si presenta un ponte, proprio di fronte al cimitero. Lo spettacolo fotografato più volte e visibile su tutti i giornali locali ha davvero poco di piacevole.

Apprendo anche con immenso dispiacere dal giornale che curiosamente personale dell’Oasi Park si è occupato di bloccare, deviare e indirizzare i camper in prossimità dell’ingresso del parcheggio pubblico del cimitero.

Voglio tralasciare il discorso negozi, ristoranti e commercio in generale, perché si tratterebbe di inutili generalizzazioni o approssimazioni che non hanno un contatto con la realtà.

Non si vuole  fare di tutta l’erba un fascio, ma non posso non rendermi conto che davanti ad un fenomeno di simili dimensioni risulta impossibile mantenere l’ordine, così come il rispetto delle regole diventa pura utopia.

Paolo Giordano".

Redazione

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