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| martedì 06 marzo 2012, 16:46

Imperia: inchiesta sul porto, proseguono le perquisizioni, intanto Claudio Scajola si dice "amareggiato"

Proseguono le indagini degli inquirenti mentre l'ex Ministro rilascia alcune dichiarazioni sul caso che ha scosso la città capoluogo.

Sono ancora in corso le perquisizioni negli uffici e nell'abitazione di Beatrice Parodi, membro del Cda della Porto Imperia spa. Questa mattina la Polizia postale e la Guardia di Finanza hanno perquisito gli uffici e i domicili degli altri indagati, Paolo Calzia (attuale consulente del presidente della Provincia Luigi Sappa), degli industriali Gianfranco Carli (ex presidenti della Porto di Imperia spa) e Pietro Isnardi e di Domenico Gandolfo e Ilvo Calzia. A quest’ultimo, come scritto ieri dal nostro giornale, è stato notificato anche un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici. “Non ho potuto ancora leggere l'ordinanza cautelare – ha detto l'avvocato Alessandro Mager, difensore di Carlo Conti – visto che si tratta di un documento corposo, di circa 150 pagine”.

Intanto l'ex ministro Claudio Scajola ha detto oggi di essere amareggiato per gli ultimi sviluppi dell'inchiesta. L’ex Ministro ha auspicato in una dichiarazione che la magistratura ''Definisca con precisione i contorni della vicenda e mi auguro che il Porto di Imperia sia concluso più breve tempo possibile, a beneficio degli imperiesi. Ho sempre considerato l'attività politica come il modo per contribuire alla crescita della mia comunità. Gli imperiesi sono testimoni dell'impegno, quasi ossessivo, che ho profuso per lo sviluppo della mia città natale. Il porto, voluto con determinazione fin dai primissimi anni della mia lunga vita amministrativa, è un sogno e un segno che ho inseguito con la passione e la fatica di chi vuole credere nel futuro della propria comunità per un'opera strategica, ai fini della crescita della città e della regione'. Quanto accaduto negli ultimi due anni - prosegue l'ex Ministro - mi amareggia. La magistratura, sono certo, avrà modo di definire con precisione i contorni della vicenda e confido che questa importante, grande e bella opera possa comunque essere conclusa nel tempo più breve a beneficio degli imperiesi”.

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