CRONACA | domenica 05 febbraio 2012, 14:15
Consiglio sciolto per mafia: blitz della Casa della Legalità “Non sta in piedi la storia di Scullino che non sa nulla”
ha fatto sì che il Comune di Ventimiglia, con la Civitas, diventasse un verminaio piegato agli interessi della ‘ndrangheta. Lui non sapeva chi sono i Marcianò?
Oggi, a distanza di 1 anno dal sit-in per chiedere l’arrivo della Commissione d’Accesso, la Casa della Legalità, con il Presidente Christian Abbondanza e Marco Ballestra, torna a tuonare contro l’Amministrazione Scullino, e lo fa proprio in piazza della Libertà, come a sancire, al contempo, “il ritorno alla libertà e il trionfo della legalità”, dopo la caduta di quello che definiscono “l’imperatore” e il “monarca” Scullino.
“L’anno scorso – ha esordito il Presidente Abbondanza – eravamo qua contro il tentativo di fuga del Sindaco Scullino per evitare la commissione d’accesso. Avevamo anche scritto al Ministro del’Interno Maroni, per segnalare che la normativa consentiva di procedere comunque allo scioglimento anche durante i 20 giorni necessari per l’esecutività delle dimissioni”.
Con riferimento alla posizione del primo cittadino frontaliero, che si è professato “vittima” e che ha ribadito più volte con l’operato trasparente secondo le regole, Abbondanza ha specificato: “Partendo dalle dichiarazioni di Scullino: in sintesi è un incapace o un incompetente, e quindi non poteva ricoprire la carica di Sindaco. Perché, se è vero, che non si è accorto di nulla vuol dire che non sa guardare la realtà e i fatti. Sono nomi noti. Se non è incompetente, significa che ha lasciato correre. Le alternative sono due. Non sapendone nulla ha fatto sì che il Comune di Ventimiglia, con la Civitas, diventasse un verminaio piegato agli interessi della ‘ndrangheta. Lui non sapeva chi sono i Marcianò? Molto ingenuo. Pare che un certo Fortunato Barilaro (ritenuto dagli inquirenti figura di spicco della 'ndrangheta ventimigliese), abbia protestato contro un progetto di riorganizzazione degli uffici comunali, che avrebbe messo in discussione il ruolo di responsabilità di suo figlio, Giuseppe Barilaro, dipendente di questo Comune, funzionario all’ufficio licenze e commercio”.
Secondo la case della Legalità “le responsabilità dell’Amministrazione sono evidenti” altrimenti “non una Commissione d’accesso, non i reparti investigativi prima, non i Prefetti, e non un Ministro avrebbero proceduto”:“Qua abbiamo – prosegue Abbondanza – un’unanimità totale di tutti i soggetti interessati alle verifiche sul fatto che il Comune di Ventimiglia andava sciolto. E davanti a questo dato il Sindaco che continua a dire che andava tutto bene, è un insulto all’intelligenza, alla decenza e anche alla dignità di Ventimiglia”. Frazionare gli appalti (il riferimento è Civitas n.d.r.) per mandarli sottosoglia è una scelta sistematica dell’amministrazione Scullino, gestita da Prestileo, che era quello che materialmente gestiva la macchina Comunale e Civitas. Prestileo commercialista amico, socio, nominato da Scullino. Tutto questo era sotto gli occhi di tutti. E non ci sta la storia dell’ampio consenso perche faceva le cose. Non sta in piedi. Noi abbiamo speso tot soldi, messo in cantiere opere. Non sta in piedi. Il problema è come vengono gestiti i soldi”. E a questo proposito cita anche un altro esempio: “Dopo tante discussioni, numerosi controlli delle forze dell’ordine, (Dia, Finanza, Carabinieri) all’interno della macchina comunale, l’appalto per le macchinette del caffè del Comune di Ventimiglia, a chi viene dato? A Ingrasciotta. Ce lo siamo dimenticati? Si sapeva già chi era Ingrasciotta e hanno dato l’appalto come se nulla fosse. Ha tentato di aggirare le interdizioni antimafia per 3 volte, dicendo io non c’entro niente con la Coffee Time ormai. Allora dovrebbe spiegare come mai alla conferenza stampa dopo il sequestro della Coffee Time, c’era lui a parlare”, ha concluso.



















Renato Agalliu