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AL DIRETTORE | domenica 05 febbraio 2012, 08:59

Sanremo: a rischio convenzione Comune-ENPA, l'amareggiato commento di una lettrice

"E’ mortificante leggere che il rinnovo della convenzione tra il Comune di Sanremo e l’Enpa sia a rischio. Ormai, nella nostra disastrata Penisola, queste situazioni rappresentano, purtroppo, la norma e non l’eccezione alla regola. Carceri superaffollate, canili che assomigliano a lager più che a ricoveri per poveri, indifesi, animali. Alla base di tutto ruota la solita questione economica che, parafrasando Platone, è 'dio motore immobile dell’universo'.

Inutile cercare spiegazioni alla base c’è sempre una mancanza di fondi. Ai cospicui tagli per le risorse destinate al  canile, si aggiunge una drastica proposta di riduzione temporale nel rinnovo di una convenzione 'capestro' che sembra una sorta di vassoio sul quale servire la chiusura del canile della città dei fiori con tutte le conseguenze del caso. Anche intorno al mondo degli animali ruota il business, con affidamento ai Privati che assumono incarichi remunerativi a scapito della qualità del servizio, che in una struttura pubblica viene invece sostenuto dal contributo di volontari che si prodigano e, gratuitamente, per regalare una carezza a un cane chiuso in una gabbia. Che il privato guadagni è evidente: provate a chiedere un cane a una struttura che riceve fondi da una pubblica Amministrazione, vi sentirete rispondere di no, perché se un ospite se ne va la struttura stessa ha un ridimensionamento nell’introito.

Intanto tutto continua come sempre. La classe dirigente usa forbici e machete su tutto e nei confronti di essere a due o quattro zampe, con esclusione dei 'privilegiati', per i quali la politica del rinvio, del vedremo, del si farà è imperante mentre per il povero cittadino, il cane o il gatto che oltre a qualche latrato e miagolio innocuo non possono andare, il destino è sempre chiaro: essere abbandonato a sè stesso. Nella Società dello spreco, della star strapagata per un’apparizione di 15’ su un palco, e in uno stato di diritto, solo sulla carta, quale voce possono avere gli animali, quando nemmeno il popolo viene ascoltato? 

Mohana F.".

Redazione

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