CRONACA | sabato 04 febbraio 2012, 11:37
Sanremo: fermati due pusher con la cocaina nelle parti intime, era destinata ai locali in città
75 grammi di cocaina in pietra ancora da tagliare e poi rivendere è questo il sequestro alla base dell'arresto di Lungu Ionut e Bujenita Remus Florin.
Si trovavano a bordo di una Ford Puma con un atteggiamento sospetto, così gli agenti a bordo di una volante del commissariato, hanno proceduto a quello che poteva essere un controllo di routine ma in realtà c'erano delle sorprese. Infatti, gli agenti da una normale perquisizione avvenuta in corso Matuzia a Sanremo, davanti al supermercato Billa, sono arrivati al sequestro di ben 75 grammi di cocaina in 'pietra', quindi ancora da lavorare prima di arrivare sul mercato dei tossicodipendenti.
La droga, era stato divisa e nascosta, 65 grammi nelle mutande del conducente dell'auto, Lungu Ionut 23 anni, mentre altri 10 grammi li aveva in un calzino il passeggero, Bujenita Remus Florin, 25 anni. Entrambi, sono originari della Romania ma da tempo residenti a Sanremo, gli agenti da un rapido controllo hanno accertato che solo il più vecchio dei due aveva qualche precedente specifico mentre il compare era incensurato.
"E' nostra opinione che la droga sarebbe andata nei locali matuziani" - ha spiegato il primo dirigente del commissariato di Sanremo Nicola Zupo. L'arresto comunque ha portato ad un'ulteriore attività con l'intervento del Poliziotto di Quartiere e degli agenti della sezione investigativa, con l'ulteriore ausilio dell'unità cinofila della guardia di finanza di Ventimiglia. Infatti, nonostante l'arresto in flagranza di reato per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio, gli agenti hanno proceduto al controllo anche presso alcune abitazioni collegate ai due giovani romeni. Quattro gli appartamenti controllati, che hanno portato all'ulteriore sequestro di un bilancino e della sostanza da taglio.
"Allo stato attuale - ha poi spiegato Zupo - riteniamo che i due arrestati avessero fatto un investimento di circa 2600 euro per comprare quella droga. A quel punto, se non li avessimo fermati, avrebbero potuto tagliarla quattro volte, ottenendo fino a 1200 dosi, per un guadagno complessivo di circa 10.500 euro. Stando ai prezzi attuali, corrispondono a circa 35 euro al grammo ma così come l'eroina, i due spacciatori avrebbero potuto procedere anche ad una vendita 'al quartino' a circa 15 euro per dose". Questi arresti sollevano comunque altri dubbi, che il dirigente ovviamente non ha potuto approfondire in quanto oggetto di indagine in corso, ovvero da dove arrivasse lo stupefacente e soprattutto dove fosse diretta la droga nella movida matuziana.




















Stefano Michero