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Imperia Golfo Dianese | 04 gennaio 2012, 16:44

Imperia: il consigliere della porto di Imperia Spa Luca Ramone: "Imperia non ha marketing, non esiste"

"Questo porto può dare indotto sulla cantieristica e sugli equipaggi e non sugli armatori perché la città non è in grado di attrarli abbastanza".

Imperia: il consigliere della porto di Imperia Spa Luca Ramone: "Imperia non ha marketing, non esiste"

Durante la conferenza stampa in occasione della presentazione del cimento invernale in programma per venerdì, Luca Ramone, neo consigliere d'amministrazione della Porto di Imperia Spa e neo presidente della Rari Nantes è intervenuto così sul tema del turismo e occupazione ad Imperia: "Questo porto - spiega Ramone - può dare indotto sulla cantieristica e sugli equipaggi e non sugli armatori perché la città non è in grado di attrarli abbastanza. Esiste un mercato di indotto che è la cantieristica e il problema del capannone (in attesa di demolizione in quanto non conforme al progetto iniziale, ndr) non è un problema da poco perché questo è un indotto forte e se quel capannone si ferma, si ferma anche una grande parte di indotto".

"Il problema degli equipaggi - prosegue il consigliere della Porto di Imperia Spa - che siano pochi o tanti, ma qualcuno c'è, manca all'interno della struttura Porto di Imperia un soggetto, uno staff che porta questi equipaggi a conoscere la città creando un ponte che adesso non c'è, tra gli equipaggi che festeggiano sulle barche e il resto della città. Il problema vero di Imperia - continua Ramone - è che non esiste come meta turistica, cioè Imperia non ha marketing territoriale. Imperia, se tu vai a venderla, non la conosce nessuno. Questa è la vera missione che deve avere la Provincia anche se secondo me quello che manca è il Comune che deve far conoscere e creare un prodotto, andarlo a vendere, ma soprattutto far conoscere Imperia come prodotto turistico".

"In questo momento Imperia non esiste - termina Ramone - non ha marketing, ha il prodotto ma non è conosciuto. Insomma - conclude -  non siamo messi così male, cioè, abbiamo una linea sulle grandi opere che c'è, un prodotto che se veicolato e realizzato da persone che hanno capacità, e può darsi che piano piano ci sia un ricambio in questo senso, si tratta di farlo conoscere”.  

Gabriele Piccardo

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