IL PUNTO DI CLAUDIO PORCHIA | sabato 31 dicembre 2011, 09:17
Buon 2012 da Bajardix
In Francia ci sono voluti oltre vent’anni di scavi per riabilitare una civiltà che non era affatto più «arretrata» di quella dei suoi conquistatori romani.....
Bajardix sostiene che i Celti non erano uomini feroci e barbuti, non celebravano strani riti sanguinosi nei boschi, non portavano caschi con le ali, non erano particolarmente attaccabrighe e non divoravano senza sosta cinghiali.
Erano agricoltori, allevatori, commercianti, costruttori e ottimi artigiani. Abilissimi nella lavorazione dei metalli e le loro armi così pregiate da essere esportate a Roma in cambio del vino, che preferivano alla birra. I loro sacerdoti, i druidi, erano profondi conoscitori della natura ed in particolare delle piante e delle erbe.
La loro sfortuna storica dipese dal fatto che, benché conoscessero la scrittura, non la usavano perché preferivano trasmettere per via orale il loro sapere, che si è perso così per sempre. Tutto quello che si sa di loro è stato scritto da altri, a partire dal nostro Giulio Cesare ed il suo “De bello gallico”.
A sostegno della tesi di Bajardix è arrivata una mostra, "Gaulois, une exposition renversante", in corso di svolgimento a Parigi e che resterà aperta fino al 2 settembre del 2012. Il logo della mostra è rappresentato da un gallo a testa in giù e gambe all’aria che indica chiaramente l’obiettivo della mostra: ribaltare l’immagine tradizionale dei Galli.

In Francia ci sono voluti oltre vent’anni di scavi per riabilitare una civiltà che non era affatto più «arretrata» di quella dei suoi conquistatori romani.
In Italia ci vorrà ancora del tempo, ma chi ben comincia è a metà dell'opera..
nel frattempo Alfredo Moreschi sta lavorando alla seconda edizione del libro dedicato al mondo verde celtico.
Buon anno a tutti da Bajardix ed i suoi fumetti

















Claudio Porchia