APPUNTI DI LIBERESO | lunedì 12 dicembre 2011, 21:54

Curarsi con l'Aloe e la Parietaria. I consigli di Libereso

Gli incontri e le conferenze del nostro instancabile giardiniere proseguono: vi aspetta giovedì prossimo all’hotel Nyala di Sanremo per parlare di cucina vegetariana, ma anche per assaggiare alcune sue ricette.

Libereso durante una conferenza

La presentazione del l’ultimo libro di ricette di Libereso (“Cucinare il giardinoedizioni  Zem) è stata l’occasione per un incontro a 360° gradi con uno straordinario testimone e protagonista del mondo della natura.

Nel tranquillo ed accogliente ristorante “Amarea” di Romolo, Libereso ha tenuto una interessante conferenza sulle piante eduli e medicinali, utilizzando anche alcune erbe raccolte fuori dal locale nella splendida punta di Capo Ampelio.

Fra le tante, che meritano una citazione, vi segnalo una foglia di Aloe ed un ciuffo di parietaria.

             

L'Aloe vera è una importante pianta medicinale  e per questo, secondo il nostro maestro, si dovrebbe  sempre coltivare un esemplare d’Aloe in giardino o sul balcone di casa. Gli amanti delle piante coltivano sui loro balconi fiori appariscenti o rari, ma difficilmente quelle a foglie spesse, munite di spine che emettono raramente un fiore. Ma – sostiene Libereso - se la virtù medicinale delle sue foglie fosse ben conosciuta, ognuno vorrebbe averla in casa

Quali sono, dunque, i suoi pregi: bere una tazza dell’infuso delle foglie come tisana purifica stomaco ed intestini; ridotta in polvere, alla dose di due pizzichi  e per due volte al giorno, rivela un’azione benefica  nei confronti del fegato malato e dell’itterizia. Basta far bollire in  mezzo litro  d’acqua una foglia d’Aloe e un cucchiaino di miele, bere la pozione in piccole quantità, e sarete liberati dai bruciori di stomaco. Ma possiede anche una forte virtù depurativa se usata esternamente. E’ efficace nelle ulcere croniche o putride: bagnate una pezza nel Te di Aloe ed applicatela sulla parte offesa. Risana efficacemente anche le ferite, gli ascessi e le ulcere della pelle, costituendo un medicamento senza controindicazioni .

L’aloe una pianta dalle molteplici applicazioni, che può essere coltivata senza particolari difficoltà. Perché non provare a coltivarla?

La Parietaria officinalis, conosciuta anche con il nome di “gamba rossa”, appartiene alla famiglia delle Urticaceae ed è quindi una parente stretta dell'ortica. Presenta importanti proprietà diuretiche, emollienti, sudorifere, depurative ed espettoranti, anche se i suoi pollini sono responsabili di una delle più diffuse forme di allergia primaverile.  Fino a pochi anni fa veniva comunemente usata per pulire l'interno delle bottiglie e dei fiaschi e le giovani foglie impiegate in cucina per ripieni, frittate, minestre.

Decotto: mettete 5 g di parietaria fresca sminuzzata in 1 dl d’acqua. Potete utilizzarlo anche per risolvere scottature leggere.

Infuso: mettete una manciata di parietaria sminuzzata in 1 litro d'acqua bollente. Lasciate riposare per 20 minuti nella pentola coperta.  Pere rendere più gradevole il sapore potete aggiungere una scorza di limone o alcune foglie di menta e un cucchiaino di miele. Si beve a bicchierini durante la giornata è particolarmente indicato per le infezioni delle vie urinarie.

Gli incontri e le conferenze del nostro instancabile giardiniere proseguono: vi aspetta giovedì prossimo all’hotel Nyala per parlare della cucina vegetariana, ma anche per assaggiare alcune sue ricette. Perché come ripete spesso Libereso, la prima attenzione deve essere posta a quello che mangiamo.

 

I lettori possono inviare richieste e/o segnalazioni all'indirizzo mail:  ilgiardinieredicalvino@sanremonews.it   

Claudio Porchia

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