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1971: l'abito del sanremese Renzo Trucco conquista il XX Festival della Moda Maschile

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La moda maschile abbandona le follie degli anni passati e ritorna all’uomo “vero”. I ricordi di Mimmo Silvestri.

Lo smoking realizzato da Renzo Trucco in occasione del XX Festival della Moda Maschile

Nell’archivio Moreschi si trovano moltissime immagini della ventesima edizione del Festival della Moda Maschile, manifestazione che era ormai diventata un riferimento internazionale per tutti gli operatori del settore.

In questa occasione tale fu la richiesta di adesioni e partecipazioni, che gli organizzatori, a causa della limitata capacità del Teatro, dovettero operare un taglio consistente ai partecipanti.

Negli anni successivi per ovviare a questo problema l’evento si trasferirà nel più capiente Teatro Ariston.

Ma torniamo alla  XX° edizione, davvero straordinaria per qualità e quantità delle presenze.

Un sarto sanremese, ma residente a Imperia, Renzo Trucco, ottenne un prestigioso riconoscimento e grande successo presentando uno smoking che, come ha dichiarato alla rivista Arbiter voleva avere anche il significato di un omaggio della Città dei Fiori alla manifestazione che ogni anno porta nel mondo il suo nome insieme ad un significante messaggio di moda”.

Trucco avrebbe voluto partecipare con più abiti, perchè solo una collezione avrebbe permesso di esprimere compiutamente lo stile di un sarto, ma gli organizzatori gli consentirono di presentare un solo modello, uno smoking realizzato con un tessuto particolare ed originale, che riproduceva la sigla del XX Festival così come appariva nelle fodere fornite dalla ditta Bemberg per gli abiti delle collezioni di Sanremo.

Trucco con la sua creazione si aggiudicò il secondo premio assoluto mettendo in evidenza le sue notevoli capacità sartoriali ed evidenziando anche l’importanza della fodera come componente dell’abito.

L'abito fece il giro del mondo grazie alla pubblicazione della foto su diversi quotidiani e su tutte le riviste specializzate.

In quegli anni lavorava con Trucco un giovane sarto, Domenico Silvestri, per gli amici Mimmo, che successivamente ne ha rilevato l’atelier ed è ancora oggi in attività.

Con in mano le foto dell’archivio siamo andati a trovarlo, al secondo piano dell’immobile in via Matteotti numero 67, dove lavora.

Alla vista delle foto, i suoi occhi si sono illuminati ed emozionatissimo ci ha cominciato a raccontare dell’abito, di Trucco, del Festival e di una professione drammaticamente in crisi, ma bellissima.

“L’abito venne realizzato da Trucco utilizzando i soli due metri di stoffa messi a disposizione da un’azienda torinese. Ne avrebbe voluti di più, ma non fu possibile. Al momento del tagliò del tessuto sapeva che un errore sarebbe stato irreparabile. Con il gesso disegnò con grande cura ed attenzione lo smoking, che presenta uno scialle particolare a forma di cuore ed il risvolto nella manica. Era bellissimo, indossato faceva meraviglie e sfilò in mezzo alla migliore produzione nazionale ottenendo un grande successo. L’abito, pezzo unico, fu acquistato da un francese, che se ne era innamorato e che aveva convinto Trucco alla vendita”.

Di quell’abito e di quel tessuto si persero immediatamente le tracce fino a quando due anni più tardi in una vetrina di un negozio del centro della città dei fiori apparve uno smoking simile nella foggia e nel tessuto e recante la scritta, "abito che ha vinto la XX edizione del Festival della Moda Maschile". Si trattava di un evidente caso di “pirateria” operato non da cinesi senza scrupoli, ma da un intraprendente italiano, che, per paura di una azione giudiziaria, ritirò immediatamente dal commercio l’abito e ne sospese la produzione.

Mimmo ricorda l’episodio con gli occhi lucidi, "in quegli anni Trucco ospitava nel suo laboratorio i più grandi sarti, che venivano a Sanremo per il Festival e impartivano lezioni ai giovani come lui, che volevano apprendere i segreti di una professione non facile. Qui su questo tavolo si è cimentato uno dei più bravi sarti dell’epoca, Tosi, disegnando con il gesso una giacca a doppiopetto straordinaria”.

Ci sarebbero altre mille cose da dire e da scrivere, ma con Alfredo pensiamo che la cosa migliore sia di proporre al Teatro del Casinò di invitarlo al convegno per il 60° anniversario del Festival della Moda maschile, testimone tenace della presenza dei sarti in città.

I sarti, Mimmo ci tiene a precisarlo sono quelli “che sanno tagliare e confezionare un abito su misura, non quelli che fanno gli orli ai pantaloni o allungano le maniche agli abiti già confezionati. Io ho partecipato con Trucco a due edizioni del festival nel 1970 e 1971 .... ” e ci  mostra una foto appesa nel suo atelier, che lo raffigura intento a controllare l’abito poco prima di andare in passerella.

      Festival 1970: Mimmo controlla l'abito prima della sfilata

L’abito era stato realizzato da Trucco, che però non amava farsi fotografare e mettersi in mostra. Mimmo ci saluta confessando: “durante i miei 40 anni di attività, voi non potete immaginare quanti clienti mi hanno chiesto proprio una giacca come quella della foto”.

L’appuntamento è per sabato 1 ottobre al teatro del Casinò per sentire questa ed altre interessanti testimonianze.

Un particolare ringraziamento a Giovanni Trucco per averci messo a disposizione foto e materiali della partecipazione al XX Festival del padre Renzo.

 

 

Claudio Porchia

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