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POLITICA | giovedì 07 ottobre 2010, 20:57

Imperia: intervento degli Studenti per la Libertà sull'Università

"La riforma dell’Università è un intervento non più rinviabile. Le carenze decennali accumulate dal nostro sistema universitario risultano ormai insopportabili e ci fanno ritenere che questo non sia il momento delle proteste ma delle proposte. Riteniamo che la proposta di riforma approvata lo scorso 29 luglio al Senato e ora in Commissione cultura dia delle risposte chiare ad alcuni problemi strutturali".

Lo scrivono gli Studenti per la libertà della Provincia d'Imperia che proseguono: "La creazione della nuova Agenzia di valutazione del sistema universitario e di ricerca servirà a valutare la qualità e l’efficienza degli atenei, in modo tale da premiare chi risulterà maggiormente meritevole. Si tratta di quella grande svolta meritocratica da tempo sperata, che già oggi fa sì che il 7% del Fondo di finanziamento ordinario venga attribuito in base alla qualità delle singole Università. Sempre su questo solco, la riforma prevede l’istituzione di un fondo per il merito e uno per la premialità, che servirà ad assegnare premi studio e finanziamenti agli studenti più capaci e ai giovani ricercatori. Vi è, poi, una lotta decisa ai poteri forti che da decenni la fanno da padrone all’interno degli atenei italiani. Il limite di otto anni ai mandati dei rettori, le nuove modalità dei concorsi e delle assunzioni, sempre più trasparenti e sempre meno truccati e figli di parentopoli, la lotta ai molti conflitti d’interesse di tantissimi docenti universitari e l’introduzione di un codice deontologico sono solo alcuni degli interventi che ridaranno l’Università italiana agli onesti, privandola finalmente dalle mani dei furbetti. La riforma contiene, inoltre, misure a tutela della rappresentenza studentesca. Questo è il punto al quale teniamo maggiormente. In queste settimane abbiamo assistito a continui rinvii della didattica. Nessuno si è chiesto chi ripagherà gli studenti dell’affitto e del tempo perso. Nessuno si è premurato di avvisarci se, dopo aver rinviato le lezioni, si rinvieranno anche gli esami o se lo studente dovrà arrivarci con settimane di lezioni in meno. Naturalmente non ci è stato detto se i termini per il conseguimento delle borse di studio verranno prorogati o se faranno rischiare a molti studenti di perdere una fonte importante per il proseguimento dei propri studi. Quello che si sono ricordati è di farci pagare la prima rata delle tasse. Noi reputiamo questo atteggiamento irrisorio nei confronti degli studenti e palesemente perpetrato da chi pensa prima al proprio rendiconto e solo in ultimissima analisi al tanto sbandierto, ma nella realtà infimamente rispettato, diritto allo studio. La differenza tra Studenti per le libertà e i movimenti studenteschi di sinistra è semplice: noi difendiamo gli interessi degli studenti, loro sfilano insieme ai baroni".

Carlo Alessi

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