Imperia Golfo Dianese | martedì 21 settembre 2010, 16:31
Oggi il Consiglio Regionale interrogazioni su Formazione&sicurezza e sul reparto maternità a Sanremo
Sono stati i consiglieri imperiesi del PDL Alessio Saso e Marco Scajola a presentare le interrogazioni per la Giunta
Oggi due interrogazioni per la Giunta Regionale da parte dei consiglieri d'opposizione del PDl Alessio Saso e Marco Scajola. Il primo ha infatti chiesto che vengano attivati corsi formativi per il personale addetto alla sicurezza privata, "per evitare che l’inadempienza nei tempi previsti dalla normativa possa creare, nel settore di mercato della sicurezza, una deregulation le cui conseguenze potrebbero essere serie sul piano dell’occupazione e della sicurezza stessa" - ha spiegato Saso che poi ha aggiunto: "Federsecurity – Confesercenti rappresenta oggi sul territorio nazionale un settore di mercato su cui gravitano oltre mille 800 imprese che impegnano circa 50 mila lavoratori, di cui almeno mille in Liguria. La legge 94/2009 prevede per le attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi le caratteristiche degli “addetti alla prevenzione sicurezza ed assistenza” per consentire ai medesimi l’inserimento del proprio nominativo in un elenco prefettizio, condicio sine qua non per poter lavorare. Organizzare il percorso formativo è competenza delle Regioni entro il 31 dicembre 2010".
Sull'argomento ha subito risposto l’assessore alla formazione Sergio Rossetti: "Il 5 agosto, in conformità alle disposizioni statali, la Giunta ha approvato una delibera sugli elementi minimi comuni in materia di formazione professionale. Sono stati approvati gli elaborati tecnici e abbiamo quindi i documenti base per organizzare i corsi anche per questa attività. Abbiamo ottenuto persino il plauso dell’Unione Europea. Abbiamo definito lo standard formativo, condiviso anche con le province, che dovranno attivare i corsi. È stata ottima la collaborazione con le forze dell’ordine per utilizzarne le competenze".
L'altra interrogazione arrivata dall'imperiese Marco Scajola aveva come oggetto lo spostamento del reparto maternità dell'Ospedale di Sanremo. Il consigliere d'opposizione ha chiesto che "eventuali decisioni di tale rilevanza vengano concordate con gli amministratori locali e che non vengano effettuati tagli indiscriminati che rischiano di indebolire l’erogazione dei servizi di assistenza sanitaria ai cittadini. Il piano di riorganizzazione sanitaria approvato è dannoso specie per Imperia e ci preoccupa questo accorpamento. Abbiamo sentito rappresentanti del Pd dire che forse c’era stato uno stop sulla volontà di accorpare, per cui vorrei sapere il destino del reparto maternità di Sanremo. - dichiara Scajola - Non abbiamo ricevuto la relazione del direttore generale dell’Asl 1 sui costi e gli impegni previsti per l’accorpamento".
In merito ha replicato l’assessore alla salute Claudio Montaldo che ha fatto alcune precisazioni "Il 4 agosto l’Assemblea ha deciso che si mettesse a punto un piano per realizzare un unico punto nascite in provincia di Imperia, quindi stiamo lavorando in questa direzione. La Regione ha fatto la scelta giusta: portare tutti i punti nascita della Liguria a mille parti, perché significa aumentare la sicurezza e la qualificazione delle strutture. - dice l'assessore che quindi chiosa - É un piano ambizioso che va perseguito con equilibrio. Oggi, che nel Paese si è sollevato un importante dibattito sui punti nascita, sarebbe assurdo ritornare su questa decisione".
Insoddisfatto Scajola, ha voluto aggiungere: "Apprezzo la chiarezza ma non condivido le scelte: non è accettabile la continua penalizzazione della provincia di Imperia e non è corretto ridurre servizi in un territorio così diversificato".













S.Michero