AL DIRETTORE | sabato 31 luglio 2010, 14:00

Sanremo: manovre politiche al Casinò, il commento di Gianni Calvi

Gianni Calvi invia un suo commento sugli ultimi fatti di cronaca politica che riguardano il Casinò di Sanremo.

"Che dolci ricordi d'infanzia hanno ridestato in me le dichiarazioni del sindaco canterino. Mi rivedo, men che fanciullo, ancor timoroso della nera notte, addormentarmi al sicuro nel grande letto materno, al dolce suono della voce di mamma che, nonostante la stanchezza per le incombenze quotidiane, leggeva per me il mio libro preferito 'Pinocchio'. E che gioia la mattina, risvegliandomi nel mio lettino dove, una volta addormentato, mi adagiavano le forti braccia di papà, convinto di essere stato trasportato colà dalla Fata Turchina.

Apprendo dal nostro quotidiano on-line preferito che il gatto Di Ponziano e la volpe Zoccarato hanno tentato di attirare Pinocchio Borea (non perchè sia bugiardo ma nella fola ci deve essere) nel Paese dei Balocchi (casinò). Il problema, per loro, è che il Borea, ha fiutato la polpetta avvelenata e non ha abboccato. E come credere a due personaggi che non concordano neppure nelle dichiarazioni in merito al CDA: uno parla di scelta politica e l'altro professionale. Se guidassero una pariglia di cavalli andrebbero uno a destra e uno a sinistra? Cari ragazzi, al cospetto di due illuminati come voi sarò l'ultimo somaro sulla terra (rammento per gli affezionati denigratori il misero risultato elettorale) ma se mi si regalasse (a mia insaputa eh!) una barca in procinto di affondare farei subito causa al mio benefattore".

Redazione

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