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Eventi | 05 giugno 2007, 17:56

Esclusiva Dark Resurrection: lintervista a Marcella Braga

Esclusiva Dark Resurrection: lintervista a Marcella Braga

Dark Resurrection sfiora il tutto esaurito nel secondo giorno di distribuzione gratuita, presso la biglietteria del Teatro Ariston, degli inviti alla serata-evento di gioved. Gli ultimi 100 sono prenotabili al numero 328.2928799. Mentre continuano i preparativi ad opera dellassociazione Riviera Film, Sanremo News ha intervistato Marcella Braga, la protagonista femminile del corto di Angelo Licata e Davide Bigazzi. 34 anni ad agosto, segno zodiacale leone, si è da poco trasferita a Roma per affrontare il cinema in maniera professionale. Sono nata a Verona, dove ho vissuto e lavorato fino allo scorso inverno. Ho conosciuto Angelo, il regista, attraverso il sito guerrestellari.net, da lui creato nel 99, uno dei primi in Italia dedicato alla saga di George Lucas. Da sempre, infatti, sono una fan di Star Wars e oggi curo laggiornamento di www.darkresurrection.com e di www.marcellabraga.com. Prima di partire per la capitale, ho studiato dizione e recitazione e avevo gi partecipato a cortometraggi e videoclip. DR mi ha aiutata a sviluppare il talento da attrice, a farmi notare da nomi importanti del grande schermo e a capire quello che desidero diventare da grande.

 

Appena inizia a raccontarsi, scopriamo delle caratteristiche di Marcella, che ha trasfuso nella giovane padawan a cui è affidato il compito di difendere il sigillo della conoscenza nel tempio di Eron e con esso la pace nelluniverso. Hope mi somiglia molto nel desiderio e, nello stesso tempo, nel timore di mettere alla prova le proprie capacit. Si noter che Angelo ha fatto la scelta, originale e felicissima, di far interpretare ad una donna il ruolo dellapprendista Jedi e di inserire unelevata percentuale femminile nella storia. Il mio personaggio cerca sempre di mantenersi in equilibrio fra bene e male, il suo profilo è nel complesso sereno, ma talvolta il lato oscuro della Forza prende il sopravvento e si manifesta in lei la componente aggressiva. Questa ambiguit e certe dinamiche, come il rapporto con il maestro, sono espresse nel modo migliore da una donna.

 

Maurizio Zuppa è il mentore Zui-Mar-Lee: Ha saputo mettermi a mio agio con la sua comunicativit e, grazie allesperienza come istruttore di arti marziali, ha trasmesso la sicurezza necessaria per i combattimenti Jedi ad una persona perfezionista ed autocritica come me. Si respirava unatmosfera che raramente ho trovato su altri set, dovuta al fatto che DR è una produzione indipendente: tutti coloro che hanno partecipato, lo hanno fatto solo per divertimento, per far parte del progetto e per il fine comune: la riuscita del film.

 

Abitando a Verona prosegue Marcella -, si concentravano le scene dove Hope è presente per realizzarle nei week-end che trascorrevo in Riviera, arrivando a girare 12 ore di seguito. Sul treno passavo il tempo immersa nello studio del copione, anche se a telecamera accesa cera spazio per limprovvisazione e i colpi di genio di Angelo, al quale mi lega una profonda amicizia, spesso ci sorprendevano e modificavano la trama. Cos ho avuto modo di conoscere il vostro territorio, posti stupendi che andrebbero valorizzati, come la spiaggia delle Calandre, sulla costa, e Monte Bignone, nellentroterra. Penso che quando DR sar proiettato nelle sale di tutta la penisola che hanno gi fatto richiesta, ne aiuter il rilancio turistico. Sicuramente ci torner in vacanza, chiss se la gente mi riconoscer senza il costume da Jedi.

 

Gioved conclude con voce emozionata verr a Sanremo per la prima nazionale e sar loccasione per rincontrare parte del numeroso cast. Alcuni hanno chiesto di collaborare dopo aver scaricato i trailer da Internet e i primi complimenti sono arrivati proprio dagli internauti fans di Guerre Stellari. I messaggi lasciati sul sito ci incoraggiavano ad andare avanti e aprire la strada al film di genere, che oggi in Italia ha uno spazio marginale e spesso viene confuso col cinema di serie B. Altre critiche positive sono giunte dopo la proiezione di una copia work in progress al Festival X_Science di Genova, ma cerco di tenere i piedi per terra. Considero DR un investimento su me stessa, sono felice per gli apprezzamenti sul mio lavoro, con la consapevolezza che non si tratta di un punto di arrivo, bens di partenza. E se Angelo e Davide decidessero di mettere in cantiere il secondo capitolo, parteciperei con entusiasmo. Il seguito di Dark Resurrection è stato argomento anche della conferenza stampa di venerd scorso allAriston. Il regista appare intenzionato a realizzarlo quando trover gli sponsor per lallestimento di set reali, dove gli attori possano muoversi e toccare davvero gli oggetti.

 

Anna Castellana

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